amministratore di condominio

  • 02/08/2017 L'AMMINISTRATORE PUO' CREARE UN FONDO PER FARE FRONTE ALLE MOROSITA' DEI CONDOMINI, MA SOLO IN CASI PARTICOLARI.

     

    02/08/2017

    L'AMMINISTRATORE PUO' CREARE UN FONDO PER FARE FRONTE ALLE MOROSITA' DEI CONDOMINI, MA SOLO IN CASI PARTICOLARI.

    Di Edoardo Valentino

    Ogni condominio deve, prima o poi, fare fronte al debito creato dalla morosità di alcuni condomini.
    E' infatti molto raro che un condominio veda puntuamente pagate tutte le spese ordinarie e estraordinarie e non metta mai l'amministratore nelle condizioni di reagire all'emergenza creata dalla carenza di fondi.
    L'amministratore di condominio, al fine di tutelare lo stabile (e sé stesso) ha la possibilità di costituire una riserva detta comunemente "fondo morosi".

     

  • 05/09/2017 STRESS & LAVORO ISTRUZIONI PER L'USO - PARTE 16

     

    05/09/2017

    STRESS & LAVORO ISTRUZIONI PER L'USO - PARTE 16

    di Luisella Urietti

    Il rientro dalla pausa estiva – in quanto cambiamento radicale nella nostra consolidata routine – scatena in noi tutti, qualche problema di adattamento nel ritorno al quotidiano. Per alcuni si tratta di maggiore nervosismo e difficoltà a rientrare “nei ranghi”, altri invece reagiscono tuffandosi a capofitto negli impegni professionali per dimenticare velocemente il benessere ormai passato …

     

  • 13/1/2017 COMMETTE APPROPRIAZIONE INDEBITA

     

    13/1/2017

    COMMETTE APPROPRIAZIONE INDEBITA L'AMMINISTRATORE CHE TRATTIENE LA DOCUMENTAZIONE A SEGUITO DELLA CESSAZIONE DEL MANDATO.

    di Silvio Michele Druetto

    Risponde di appropriazione indebita l’amministratore di condominio che al termine del mandato trattenga la documentazione contabile e amministrativa in suo possesso a prescindere dalla ritenuta illegittimità della revoca del suo incarico

     

  • 13/12/2017 Esclusa la c.d. “prorogatio imperii” per l’amministratore condominiale colpito da revoca giudiziale.

     

    13/12/2017

    Esclusa la c.d. “prorogatio imperii” per l’amministratore condominiale colpito da revoca giudiziale.

    Di Stefano Rossi

    Commento alla sentenza Tribunale di Fermo n. 608 del 12 Ottobre 2017.

    Così ha stabilito il Tribunale di Fermo con la sentenza n. 608 depositata il 12 ottobre 2017, che si inserisce nel solco già tracciato dal Giudice di Pace dello stesso capoluogo marchigiano con una precedente pronuncia del 2015.

     

  • 14/12/2016 AZIONE DI REVOCA GIUDIZIALE DELL'AMMINISTRATORE DI CONDOMINIO E COMPETENZA TERRITORIALE.

     

    14/12/2016

    AZIONE DI REVOCA GIUDIZIALE DELL'AMMINISTRATORE DI CONDOMINIO E COMPETENZA TERRITORIALE.

    Nota a commento dell’ordinanza di incompetenza della Corte d’Appello di Reggio Calabria del 5.4.2016.

    di Maria Rita  Serio e Giuseppe Naim

    La Corte d’Appello di Reggio Calabria con una recente ordinanza di incompetenza territoriale, ha accolto il reclamo proposto da una società di gestione condominiale di Bologna che amministrava un condominio posto in Brancaleone (RC) avverso il decreto con il quale il Tribunale di Locri in composizione collegiale accoglieva il ricorso ex art. 1129 cc per la revoca del suddetto amministratore , proposto da un condomino residente a Catania.

     

  • 18/12/2017 STRESS & LAVORO ISTRUZIONI PER L'USO - PARTE 19

     

    18/12/2017

    STRESS & LAVORO ISTRUZIONI PER L'USO - PARTE 19

    di Luisella Urietti

    Le relazioni professionali, come più volte detto, generano normalmente un confronto di idee, soluzioni, iniziative, proposte, che, potenzialmente, può trasformarsi in un conflitto e quindi in uno scontro. In queste come in altre situazioni, uomini e donne
    reagiscono diversamente. Mentre gli uomini tendenzialmente prediligono lo scontro diretto, che potremmo definire più fisico, le donne agiscono su un altro piano: più sottile, cerebrale, molto spesso indiretto ma non certo meno efficace. L'obiettivo è lo
    stesso: “depotenziare” il presunto avversario, e magari raccogliere consensi per farlo sentire isolato, quindi più esposto e più “debole”. Ora, la maggior parte dei conflitti si scatena come reazione non tanto ai contenuti ma piuttosto alle modalità
    comunicative: il tono, l'umore, la postura, le emozioni soggiacenti al contenuto verbale, l'espressione del viso dell'interlocutore, la sensazione di essere “attaccati/aggrediti”, ecc... Tutto ciò, a sua volta, s'innesta nel fertile terreno del nostro passato, dove ognuno ha qualche punto debole dormiente, che può risvegliarsi per un nonnulla. La consapevolezza, insieme a un percorso personale (che può essere di vario tipo: individuale, collettivo, con un professionista, attraverso il web o la lettura di un libro, ecc...), ci forniscono strumenti che permettono di non cadere nelle trappole cui i nostri vecchi schemi automaticamente ci espongono.
    Tuttavia, nel caso di conflitto, le strategie femminili possono essere davvero spiazzanti. Il pettegolezzo, la maldicenza sono forme striscianti di “violenza” miranti a screditare una o più persone. Allo stesso modo l'indifferenza, l'esclusione - evitare di
    guardare qualcuno negli occhi, ignorarlo, non cedergli mai la parola, negargli l'attenzione -, l'ostilità più o meno evidente, la non disponibilità a riconoscere nel dialogo un merito/aspetto evidentemente positivo, il non dire mai grazie... purtroppo sono solo alcune delle tecniche “femminili” che tutti noi, maschi o femmine, abbiamo sperimentato nella vita – e a volte, nostro malgrado, abbiamo
    attivato - . Quando ne siamo stati vittime, ci hanno colti di sorpresa e lasciati un po' straniti proprio perché vanno a colpire i nostri “punti deboli”. Molto spesso noi donne "aggrediamo" per insoddisfazione/frustrazione, risvegliando in chi abbiamo di fronte
    le stesse aree deboli. Ognuno di noi ha molteplici risorse e qualità, ma nessuno di noi è perfetto. Le reazioni maschili e femminili dunque sono diverse, tuttavia queste strategie non sono esclusivo appannaggio delle donne.
    Probabilmente ci è capitato di vivere queste situazioni. Per evitare di cadere nella trappola, ed innescare una reazione automatica utile solo a farci perdere energia, innervosirci e coinvolgere altre persone nella diatriba, dobbiamo cercare di vedere ciò
    che sta facendo il nostro interlocutore. In fondo, una volta che riusciamo a individuare dette strategie, le vedremo ripetersi – con qualche variante – in molte persone e situazioni. È fondamentale riuscire a controllare l'impulso e far cadere la
    “provocazione”. Se ci riusciamo, diventerà più facile seguire la nostra linea anziché venire trascinati su un binario morto, che ci porta a perdere le nostre risorse e soprattutto la capacità di rispondere in modo efficace, utile e adeguato. Provare per credere.

  • 19/04/2017 STRESS & LAVORO ISTRUZIONI PER L'USO - PARTE 13

     

    19/04/2017

    STRESS & LAVORO ISTRUZIONI PER L'USO - PARTE 13

    di Luisella Urietti

    È iniziala la primavera e le variazioni di temperatura influiscono sul nostro corpo e sul nostro umore. Anche il cambio dell'ora (in questo caso molto meno favorevole che ad ottobre) non ci aiuta.

     

  • 22/12/2016 GLI ADEMPIMENTI DI BABBO NATALE.

     

    22/12/2016

    GLI ADEMPIMENTI DI BABBO NATALE.

    di Paolo Traverso

    Se è vero che ogni anno ci riserva sempre delle novità, il 2016 non ci lascia mai riposare fino alla fine. Appena pubblicato (20/12/2016) sulla Gazzetta ufficiale il Decreto del 01/12/2016 del Ministero dell'Economia e delle Finanze, che obbliga l'amministratore ad ulteriori comunicazioni entro il 28/02 di ciascun anno... quali?
    Ai fini della elaborazione della dichiarazione dei redditi da parte dell'Agenzia delle entrate, ogni Amministratore, a partire dai dati relativi al 2016, dovrà trasmettere in via telematica all'Agenzia delle entrate, una comunicazione contenente i dati relativi alle spese sostenute nell'anno precedente dal condominio con riferimento agli interventi di recupero del patrimonio edilizio e di riqualificazione energetica effettuati sulle parti comuni di edifici residenziali, nonche' con riferimento all'acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici finalizzati all'arredo delle parti comuni dell'immobile oggetto di ristrutturazione. Nella comunicazione dovranno essere indicate le quote di spesa imputate ai singoli condomini.
    Ma come si trasmettono questi dati? Ad oggi non lo sappiamo perchè le modalita' tecniche per la trasmissione telematica saranno stabilite con provvedimento del direttore dell'Agenzia delle entrate. A questo punto speriamo non il giorno prima.

  • 23/12/2016 POTERI DI NOMINA E REVOCA DELL'AMMINISTRATORE NEL SUPERCONDOMINIO.

     

    23/12/2016

    POTERI DI NOMINA E REVOCA DELL'AMMINISTRATORE NEL SUPERCONDOMINIO.

    Nota alla Sentenza n. 9844/2016 – Sezione XIII^ del Tribunale di Milano

    di Eugenia Parisi

    Motivo del contendere è stato, nella sentenza in commento, se, nell'ambito di un complesso supercondominiale previsto dall'art. 1117 bis c.c., la nomina e la revoca dell'amministratore, oltre alla nomina dei revisori ex art. 1130 bis c.c., debbano essere adottate dai rappresentanti dei vari Condominii nominati per l'effetto dell'art. 67 disp. att. c.c. ovvero da tutti i condomini degli edifici del Supercondominio.

     

  • 23/2/2017 COMUNICAZIONI DEI DATI ALL'AGENZIA DELLE ENTRATE - ARRIVA LA PROROGA?

     

    23/2/2017

    COMUNICAZIONI DEI DATI ALL'AGENZIA DELLE ENTRATE - ARRIVA LA PROROGA?

    di Maurizio Zichella

    Con la circolare dell’Agenzia delle Entrate del giorno 21 Febbraio 2017 è stata concessa una “mini-proroga” al termine indicato dal Dm. 1 Dicembre 2016 , il 28 Febbraio spostando tale adempimento al 7 Marzo.
    Diciamo che sono state parzialmente accolte le richieste che arrivavano dal mondo associativo.

     

  • 24/2/2017 STRESS & LAVORO ISTRUZIONI PER L'USO - PARTE 11

     

    24/2/2017

    STRESS & LAVORO ISTRUZIONI PER L'USO - PARTE 11

    di Luisella Urietti

    Di tutto l'anno, questo è uno dei periodi più stagnanti e incolori: finite le vacanze di Natale, non ancora finito l'inverno, cielo grigio, finiti i saldi … difficile mantenere alto l'umore e l'energia. Queste le premesse a sottolineare come diventa ancora più arduo del solito mantenere lucidità e calma nelle situazioni di relazione.

     

  • 27/2/2017 LA CASSAZIONE SUL DIRITTO DELL'AMMINISTRATORE AL COMPENSO.

     

    27/2/2017

    LA CASSAZIONE SUL DIRITTO DELL'AMMINISTRATORE AL COMPENSO.

    di Massimo Benoit Torsegno

    Con l’interessante, seppur sintetica, sentenza n. 3892 del 14 Febbraio 2017 la Suprema Corte prende in esame i presupposti del diritto dell’Amministratore condominiale al pagamento del proprio compenso, soffermandosi in particolare sull’onere della prova a carico dello stesso.

     

  • 3/2/2017 VERSAMENTO RITENUTA 4%

     

    3/2/2017

    VERSAMENTO RITENUTA 4% - NUOVE MODALITA' DI VERSAMENTO.

    di Maurizio Zichella

    Il condominio, pur essendo da sempre considerato, sia dalla dottrina che dalla giurisprudenza, un ente di gestione sprovvisto di personalità giuridica, è comunque munito di una titolarità fiscale, con l’attribuzione di un proprio codice fiscale.
    Infatti, l’ente condominiale è assimilabile alle organizzazioni di persone senza personalità giuridica che, a mente dell’art. 4, comma 1°, lettera b) del D.P.R. 29 settembre 1973, n. 605, hanno l’obbligo di chiedere l’iscrizione all’anagrafe tributaria, per mezzo dell’attribuzione del relativo numero di codice fiscale.

     

  • 30/11/2016 AMMINISTRATORE REVOCATO: LA SORTE DEGLI ATTI COMPIUTI DAL PRIMO IN PENDENZA DELL'ACCETTAZIONE DEL NUOVO NOMINATO.

     

    30/11/2016

    AMMINISTRATORE REVOCATO: LA SORTE DEGLI ATTI COMPIUTI DAL PRIMO IN PENDENZA DELL'ACCETTAZIONE DEL NUOVO NOMINATO.

    di Eugenia Parisi

    Prendendo spunto da un quesito giunto in Redazione, si esaminerà qui di seguito il caso in cui un'assemblea abbia revocato il vigente amministratore senza l'avvenuta contestuale accettazione del nuovo nominato. In particolare, l'abbonato chiedeva quale fosse il destino dei decreti ingiuntivi ottenuti e notificati dall'amministratore revocato. In via principale, bisogna sottolineare che l'art. 1129 c.c. comma 8 dispone che l'amministratore, seppur cessato dall'incarico, per qualsivoglia motivo: “è tenuto ad eseguire tutte le attività urgenti al fine di evitare pregiudizi agli interessi comuni, senza diritto ad ulteriori compensi”.

     

  • 5/12/2016 LA LEGITTIMAZIONE PASSIVA DELL'AMMINISTRATORE DI CONDOMINIO.

     

    5/12/2016

    LA LEGITTIMAZIONE PASSIVA DELL'AMMINISTRATORE DI CONDOMINIO.

    di Anna Nicola

    Molto si discute sulla legittimazione passiva dell’amministratore
    Quando gli viene notificato un atto processuale, la prima domanda che si pone è se ha autonomi poteri per resistere in giudizio a nome e per conto del Condominio o se questi sono esclusivamente di promanazione dell’assemblea
    Propendere per l’una o l’altra corrente di pensiero ha i suoi rilievi sia pratici, sia giuridici.

     

  • 7/3/2017 INDEROGABILITA’ DELLE MAGGIORANZE DELIBERANTI.

     

    7/3/2017

    INDEROGABILITA’ DELLE MAGGIORANZE DELIBERANTI.

    di Maurizio Zichella

    Ci siamo occupati e scritto del verbale di assemblea, della sua redazione, del suo contenuto e della sua forma indicando alcuni consigli pratici della sua scrittura da renderlo “blindato”.
    Strettamente collegato al verbale di assemblea è il tema della maggioranze necessarie per rendere la delibera esecutiva e valida per tutti i condomini salvo il diritto di impugnazione ai sensi art. 1137 c.c.
    All’interno del condominio «la disciplina del metodo collegiale e del principio di maggioranza risponde a criteri specifici; il che comporta che le maggioranze occorrenti per la validità delle delibere in tema di gestione in nessun caso possono modificarsi in meno» (Cass. sent. n.19131/2015).

     

  • Cassazione Civile n. 19651 del 4 Agosto 2017

     

    Cassazione Civile n. 19651 del 4 Agosto 2017

    L'amministratore di condominio, senza necessità di autorizzazione o ratifica dell'assemblea, può resistere all'impugnazione di una deliberazione assembleare e può gravare la relativa decisione del giudice, giacché l'esecuzione e la difesa delle delibere dell'assembleari rientra nell'ambito delle sue attribuzioni ex art. 1130 c.c. Inoltre, l'amministratore di condominio può conferire procura al difensore al fine di costituirsi in giudizio nelle cause che rientrano nell'ambito delle proprie attribuzioni.

    (art. 1130 c.c.)

     

  • Cassazione Civile n. 22311 del 3 Novembre 2016

     

    Cassazione Civile n. 22311 del 3 Novembre 2016 

    La presunzione di conoscenza da parte del destinatario ex art. 1335 c.c. della convocazione di assemblea inviata per posta raccomandata a.r. – e non recapitata per sua assenza (o di altri abilitato a riceverla) – si ha con l’avviso di giacenza del plico presso l’ufficio postale. È da tale momento – e non dalla consegna al destinatario – che decorrono i cinque giorni prescritti dalla legge per la regolare convocazione assembleare.

    (art. 1135 c.c.)

     

  • Cassazione Civile n. 24920 del 20 Ottobre 2017

     

    Cassazione Civile n. 24920 del 20 Ottobre 2017

    L'art. 63 disp. att. Cod. Civ. non prevede un obbligo, ma solo una facoltà di agire in via monitoria contro i condomini morosi, e pertanto non merita censura la decisione dei giudici del merito laddove hanno escluso la violazione dell'obbligo di diligenza da parte dell'amministratore condominiale che non aveva richiesto l'emissione di decreti ingiuntivi ma si era limitato alla messa in mora degli inadempienti.

    (art. 63 disp. att. c.c.)

     

  • Cassazione Civile n. 2807 del 2 febbraio 2017

     

    Cassazione Civile n. 2807 del 2 febbraio 2017 

    In caso di opere sulle parti comuni l'amministratore può, senza autorizzazione dell'assemblea, affidare a un'impresa la realizzazione dei lavori di manutenzione straordinaria con carattere urgente. In tal caso il condominio dovrà retribuire la ditta, e l'amministratore non sarà personalmente responsabile del pagamento..

    (art. 1135 c.c.)