Impugnazione delibere assembleari

  • Cassazione Civile n. 11375 del 9 Maggio 2017

     

    Cassazione Civile n. 11375 del 9 Maggio 2017

    L’art. 1137, comma 2, c.c. ammette, del resto, l’impugnazione della delibera assembleare soltanto da parte dell’assente, del dissenziente e dell’astenuto; pertanto, il condomino presente che abbia partecipato all’ assemblea non può impugnare la deliberazione, se non è dissenziente o astenuto proprio in ordine alla deliberazione che impugna. Il dissenso dell’impugnante rispetto alla deliberazione deve essere provato ed incombe sullo stesso l’onere della relativa. Il verbale di un’assemblea condominiale ha natura di scrittura privata, sicché il valore di prova legale del verbale di assemblea condominiale, munito di sottoscrizione del presidente e del segretario, è limitato alla provenienza delle dichiarazioni dai sottoscrittori e non si estende al contenuto della scrittura, e, per impugnare la veridicità di quanto risulta dal verbale, non occorre che sia proposta querela di falso, potendosi, invece, far ricorso ad ogni mezzo di prova. Incombe, tuttavia, sul condomino che impugni la delibera assembleare l’onere di sovvertire la presunzione di verità di quanto risulta dal relativo verbale.

    (art. 1136 c.c. - art. 1137 c.c.)

     

  • Cassazione Civile n. 19651 del 4 Agosto 2017

     

    Cassazione Civile n. 19651 del 4 Agosto 2017

    L'amministratore di condominio, senza necessità di autorizzazione o ratifica dell'assemblea, può resistere all'impugnazione di una deliberazione assembleare e può gravare la relativa decisione del giudice, giacché l'esecuzione e la difesa delle delibere dell'assembleari rientra nell'ambito delle sue attribuzioni ex art. 1130 c.c. Inoltre, l'amministratore di condominio può conferire procura al difensore al fine di costituirsi in giudizio nelle cause che rientrano nell'ambito delle proprie attribuzioni.

    (art. 1130 c.c.)

     

  • Cassazione Civile n. 23903 del 23 Novembre 2016

     

    Cassazione Civile n. 23903 del 23 Novembre 2016

    La mancata convocazione all’assemblea di uno o più condomini può essere fatta valere, come motivo di annullabilità delle delibere ivi assunte, esclusivamente dai soggetti che non sono stati regolarmente convocati, a condizione, però che gli stessi non siano, ciononostante, intervenuti alla riunione, in quanto ciò varrebbe a sanare i vizi o la carenza della convocazione.

    (art. 1136 c.c. - art. 1137 c.c.)

     

  • Cassazione Civile n. 30044 del 14 Dicembre 2017

     

    Cassazione Civile n. 30044 del 14 Dicembre 2017

    L'appello di una sentenza in materia di impugnazione di delibera assembleare deve essere proposto con atto di citazione, seguendo le regole ordinarie di cui all'articolo 342 c.p.c..

    (art. 342 c.p.c.)

     

  • Tribunale di Roma del 27 Gennaio 2017

     

    Tribunale di Roma del 27 Gennaio 2017

    La mancata impugnazione di una delibera assembleare implica l'impossibilità di contestare la stessa (e le ripartizioni operate) in sede di opposizione a decreto ingiuntivo.

    (art. 1137 c.c.)

     

  • 06/06/2016 IMPUGNAZIONE DELLE DELIBERE: SE E COME

    06/06/2016

    IMPUGNAZIONE DELLE DELIBERE: SE E COME

    di Anna Nicola

    Nota a Cassazione, Sez. II, n.  10865 del 25 maggio 2016

  • 07/06/2016 CON CHE CRITERI SI INTERPRETANO LE DELIBERE ASSEMBLEARI?

    07/06/2016

    CON CHE CRITERI SI INTERPRETANO LE DELIBERE ASSEMBLEARI?

    di Guerino De Santis

    Nota a Cassazione, Sez. II, n.  11427 del 1 giugno 2016

  • 14/12/2016 LE INNOVAZIONI PER FAVORIRE I PORTATORI DI HANDICAP SONO INVALIDE SE PREGIUDICANO IL DIRITTO DEGLI ALTRI PROPRIETARI.

    14/12/2016

    LE INNOVAZIONI PER FAVORIRE I PORTATORI DI HANDICAP SONO INVALIDE SE PREGIUDICANO IL DIRITTO DEGLI ALTRI PROPRIETARI.

    Nota a Cassazione 24235 del 29 Novembre 2016.

    di Edoardo Valentino

    La sentenza numero 24235 della Seconda Sezione della Corte di Cassazione sottolinea un importante principio in tema di diritto condominiale e in particolare di innovazioni.
    Nel caso in questione un condominio aveva deliberato l'istallazione di un ascensore, realizzato per favorire l'accesso a un portatore di handicap.
    Questo manufatto, tuttavia, veniva costruito in modo da rendere difficoltoso l'accesso al proprio garage da parte di un condomino, lasciando solamente 1,12 metri di spazio per ingresso.

     

  • 31/1/2017 LA DELIBERA CHE APPROVA IL CONSUNTIVO

     

    31/1/2017

    LA DELIBERA CHE APPROVA IL CONSUNTIVO DI GESTIONE IMPUTANTE ADDEBITI PERSONALI AI CONDOMINI E' NULLA ED IN QUANTO TALE NON SOGGETTA AL TERMINE DECADENZIALE D'IMPUGNAZIONE.

    commento alla sentenza del Tribunale di Milano – Sezione XIII n. 14132 depositata il 28 Dicembre 2016.

    di Eugenia Parisi

    Premessa la presenza di un precedente verbale d'assemblea dove era stato approvato il bilancio d'esercizio con contestuale riconoscimento di un risarcimento danni in favore di una singola condomina per infiltrazioni provenienti dal tetto dello stabile condominiale ripartito tra tutti i condomini in ragione delle rispettive quote, un condomino aveva omesso di pagare la propria quota.

     

  • 4/11/2016 BREVI NOTE SULLA CONVOCAZIONE IN ASSEMBLEA DEL CONDUTTORE, SUL SUO DIRITTO DI VOTO, SULL’ESERCIZIO DI TALE DIRITTO E SUL DIRITTO AD IMPUGNARE LA DELIBERA.

    7/11/2016

    BREVI NOTE SULLA CONVOCAZIONE IN ASSEMBLEA DEL CONDUTTORE, SUL SUO DIRITTO DI VOTO, SULL’ESERCIZIO DI TALE DIRITTO E SUL DIRITTO AD IMPUGNARE LA DELIBERA.

    di Pier Paolo Capponi

    NORME IN VIGORE PRIMA DELLA C.D. RIFORMA DEL CONDOMINIO
    - ART. 10 L. 392/1978 (Partecipazione del conduttore all’assemblea dei condomini)
    1. Il conduttore ha diritto di voto, in luogo del proprietario dell’appartamento locatogli, nelle delibere dell’assemblea condominiale relative alle spese e alle modalità di gestione dei servizi di riscaldamento e di condizionamento d’aria. 
    2. Egli ha inoltre diritto di intervenire, senza diritto di voto, sulle delibere relative alla modificazione degli altri servizi comuni. 
    3. La disciplina di cui al primo comma si applica anche qualora si tratti di edificio non in condominio. In tale ipotesi i conduttori si riuniscono in apposita assemblea convocati dal proprietario dell’edificio o da almeno tre conduttori. 

  • ALCUNI ASPETTI CRITICI DELLE IMPUGNAZIONI DELLE DELIBERE ASSEBLEARI

    ALCUNI ASPETTI CRITICI DELLE IMPUGNAZIONI DELLE DELIBERE ASSEBLEARI

    di Ermenegildo Mario Appiano

    La Cassazione, Sezione II, n. 205/2016 illustra alcuni principi in materia di delibere assembleari condominiali.

  • Appartamento in due stabili

    L'ABITAZIONE CHE, DISTRIBUITA SU DUE STABILI DISTINTI, CONDIVIDE CON GLI STESSI PIU' PARTI COMUNI FA PARTE DI DUE CONDOMINI

    dell'Avv. Chiara Magnani

    Commento alla sentenza n. 381 del 29 ottobre 2015 del Tribunale di Genova nella quale il giudice affronta la questione di un appartamento che, per sua natura e conformazione, condivide più parti comuni (il muro di spina fra i due corpi di fabbrica, il lucernaio e i servizi generali, nel caso in concreto) di due separati condomini.

  • Cassazione Civile n. 11427 del 1 Giugno 2016

    Cassazione Civile n. 11427 del 1 Giugno 2016

    Con che criteri si interpretano le delibere assembleari? 

  • Cassazione Civile Sezione II n. 10427 8 Agosto 2000

    Cassazione Civile Sezione II n. 10427 8 Agosto 2000

    L'amministratore del condominio può promuovere il procedimento monitorio per la riscossione degli oneri condominiali, e l'eventuale opposizione da parte del condomino ingiunto potrà riguardare la sussistenza del debito e la documentazione posta a fondamento dell'ingiunzione, ovvero il verbale della delibera assembleare, ma non può estendersi alla nullità o annullabilità della delibera avente ad oggetto l'approvazione delle spese condominiali, che dovranno invece essere fatte valere in via separata con l'impugnazione di cui all'art. 1137 c.c.

  • Cassazione Civile Sezione II n. 20786 del 14 Ottobre 2015

    Cassazione Civile Sezione II n. 20786 del 14 Ottobre 2015

    Il verbale di assemblea è la narrazione dei fatti nei quali si concreta la storicità di un'azione, esso deve attestare quanto avviene in assemblea. Non è causa di nullità la mancata indicazione di circostanze la cui ricognizione e rilevazione non ha proceduto l'assemblea stessa nel corso dei suoi lavori.

  • Cassazione Civile Sezione II n. 235 dell'11 Gennaio 2016

    Cassazione Civile Sezione II n. 235, dell'11 Gennaio 2016

  • Cassazione Civile Sezione II n. 2396 del 29 Gennaio 2009

    Cassazione Civile Sezione II n. 2396 del 29 Gennaio 2009

  • Cassazione Civile Sezione II n. 24654 del 3 Dicembre 2010

    Cassazione Civile Sezione II n. 24654 del 3 Dicembre 2010

    L'obbligo di pagare i contributi relative alle spese straordinarie grava su colui che era proprietario al momento della delibera assembleare che approvava le stesse spese.

  • Cassazione Civile Sezione II n. 2859 del 12 febbraio 2016

    Cassazione Civile Sezione II n. 2859 del 12 febbraio 2016

    In tema di condominio, la legittimazione ad impugnare una deliberazione assembleare compete individualmente e separatamente ai condomini, senza necessità di chiamare in causa gli altri. Se però la decisione viene resa nei confronti di più condomini, che abbiano agito in uno stesso processo, tutti sono parti necessarie nei successivi giudizi di impugnazione con conseguente inscindibilità della causa, poiché per tutti deve potere fare stato soltanto la pronuncia finale, dandosi altrimenti luogo all'eventualità di giudicati contrastanti.

  • Cassazione Civile Sezione II n. 305 del 12 gennaio 2016

    Cassazione Civile Sezione II n. 305 del 12 gennaio 2016

    Il giudice può rilevare d'ufficio la nullità della delibera assembleare anche quando questa sia posta a fondamento della richiesta di decreto ingiuntivo, posto che la validità della stessa rappresenta elemento costitutivo della domanda (nel caso di specie, la Corte ha censurato la mancata rilevazione, in sede di opposizione a decreto ingiuntivo, della nullità della delibera assembleare nella parte in cui aveva ad oggetto spese riguardanti beni di proprietà esclusiva degli opponenti, senza che questi vi avessero acconsentito).